Eccellenze – Lenticchia di Castelluccio di Norcia I.g.p.


Regione – Umbria – Zona di produzione- Castelluccio di Norcia

“I vecchi contadini, nel giorno del primo di maggio fanno il giro dei campi ed eseguono dei riti ancestrali per invocare la protezione dal fuoco, dalle tempeste, dalle siccità e dalle cavallette. Per suggellare questa protezione piantano in ogni campo una piccola croce fatta con dei ramoscelli d’ulivo poi gettano sul terreno dei carboni benedetti, alcune gocce di acqua santa e recitano una litania a San Benedetto e Santa Scolastica.

In questo periodo avviene la prima fioritura dei prati e dei pascoli, migliaia di fiori naturali sbocciano in ogni parte. Dopo circa un mese, a giugno, i terreni seminati a lenticchia sbocciano di fiori di tutti i colori: la famosa fioritura di Castelluccio”.

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Sono queste poche frasi a farci capire l’amore e la fatica di chi ogni anno permette questo spettacolo. Sono le fotografie, delle ormai migliaia di turisti, a farci sognare. Colori che, come la tavolozza di un pittore, sembrano delimitare linee inesistenti ma nitide dove i gialli, i rossi, i viola e il verde si mischiano rimanendo perfettamente non in linea. Colori che la natura, dal mese di Maggio a Luglio,  trasformerà in un’eccellenza che, anche da qui, sperduta tra i monti Sibillini esporta nome e gusto in tutto il mondo.

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Un piccolo paese arroccato su una collina alla fine di una valle incantata dove, da secoli, la Sibilla fa sentire il suo oracolo. Forse proprio le nebbie, il mistero e il silenzio creano una meraviglia come la Lenticchia di Castelluccio. Coltivato da sempre sulla piana carsica ai piedi del paese, a 1.500 mt grazie alle rigide e particolari condizioni climatiche, questa Lenticchia è l’unico legume che non ha bisogno di essere trattato per la conservazione in quanto non è attaccata dal Tonchio, insetto le cui larve si nutrono dei legumi.

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La lenticchia di Castelluccio, possiede notevoli qualità nutritive:  proteine, vitamine, fibre, sali minerali la rendono ottima per chi necessita di una dieta povera di grassi e molto nutritiva ricca di ferro, potassio e fosforo. La buccia sottile e tenera che consente direttamente la cottura senza ammollo, riducendone i  tempi di preparazione, è un’altra delle caratteristiche di questo legume. Un prodotto di nicchia data la sua limitata produzione, il lavoro nei campi inizia con la prima luna nuova di primavera, quando le nevi ormai sciolte, hanno lasciato il terreno riposato e pronto alla nuova semina, per terminare ad agosto con la trebbiatura.

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Una ricetta tipica e semplice per esaltare le Lenticchie di Castelluccio
Versare 400g di  lenticchie in un tegame possibilmente di coccio, aggiungere 1 lt di  acqua, una costa di sedano e uno spicchio d’aglio. Far cuocere per 40 minuti circa a fuoco basso. A cottura quasi ultimata aggiungere sale, pepe nero macinato fresco  e dei crostini di pane tostato e aromatizzati con un po’ d’aglio e olio. La più semplice delle ricette per gustare le migliori lenticchie del mondo.

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